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L'industria automobilistica globale affronta gravi interruzioni causate dai dazi fino al 2027

Secondo una nuova analisi di S&P Global Mobility, i dazi doganali sono destinati a interrompere significativamente le vendite e la produzione globale di veicoli leggeri nei prossimi due anni, con il Nord America che subirà l'impatto più grave.

La società prevede un calo della produzione di 944.000 veicoli nel 2025 e 778.000 nel 2026, principalmente a causa delle difficoltà legate ai dazi.

Anche i produttori europei, in particolare i marchi tedeschi, saranno fortemente colpiti, anche se il supporto normativo potrebbe mitigare gli effetti a breve termine. La Cina e altri mercati asiatici dovrebbero subire perdite minori, pur affrontando le difficoltà derivanti dal commercio globale.

L’analisi include i dazi statunitensi attesi su parti conformi all’USMCA, previsti entro maggio, e presume che tali dazi resteranno in vigore fino al 2026, con un leggero calo nel 2027.

I produttori di auto in tutto il mondo stanno cercando freneticamente di ridurre al minimo le interruzioni, poiché dazi reciproci e costi crescenti minacciano la quota di mercato, le strategie di prezzo e la fedeltà a lungo termine al marchio.

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