Le vendite di veicoli elettrici negli USA calano nel secondo trimestre tra la fine degli incentivi e la maturità del mercato
Le vendite di nuovi veicoli elettrici (EV) negli Stati Uniti sono diminuite del 6,3 % su base annua nel secondo trimestre del 2025, totalizzando 310.839 unità, nonostante un aumento del 4,9 % rispetto al primo trimestre e un record per la prima metà dell'anno con oltre 607.000 unità.
Il calo riflette un mercato in fase di maturazione, pressioni economiche crescenti e l’attesa per la scadenza degli incentivi federali prevista per ottobre.
Gli incentivi hanno raggiunto livelli record, con una media di quasi 8.500 $ per veicolo a giugno, ma non sono riusciti a contrastare il rallentamento della domanda.
Mentre le vendite e la quota di mercato di Tesla sono diminuite — scendendo al 44,7 % —, General Motors è cresciuta rapidamente, più che raddoppiando le vendite di EV rispetto all’anno precedente e diventando il secondo marchio EV dopo Tesla.
Le vendite di veicoli elettrici usati hanno superato le 100.000 unità nel secondo trimestre, segnando un nuovo record in un segmento in crescita.
Cox Automotive ha rivisto al ribasso le previsioni per il 2025, abbassando la quota di mercato prevista degli EV dal 10 % all’8,5 %, pur prevedendo un volume di vendite complessivo stabile, mentre la crescita globale degli EV — soprattutto in Cina — continua ad accelerare.
Il mercato EV resta stabile tra dinamiche mutevoli e incentivi in calo
Il mercato dei veicoli elettrici ha mantenuto un buon slancio a giugno nonostante dinamiche in evoluzione, con tendenze a lungo termine ancora favorevoli. Le vendite di nuovi EV sono calate leggermente a 103.945 unità (in calo dell’1,4 % rispetto a maggio), ma la quota di mercato è salita all’8 %, trainata da Chevrolet, Kia e Tesla.
L'industria automobilistica evita il blocco grazie alle esenzioni tariffarie, ma l'incertezza persiste
Tre mesi dopo l’introduzione da parte degli Stati Uniti di dazi del 25% sulle importazioni globali di veicoli, l’industria automobilistica nordamericana continua a operare con solo un lieve rallentamento della produzione, evitando le chiusure previste grazie a importanti esenzioni e a un'applicazione limitata delle tariffe.