CADA avverte: le vendite di auto potrebbero crollare del 25% a causa della guerra commerciale con gli USA
La Canadian Automobile Dealers Association (CADA) avverte che la guerra commerciale in corso con gli Stati Uniti potrebbe ridurre le vendite di veicoli nuovi in Canada fino al 25% quest’anno, scendendo da una previsione di 1,95 milioni di unità a soli 1,5 milioni. Il presidente della CADA, Tim Reuss, ha citato la crescente incertezza causata dai dazi statunitensi sui veicoli non conformi all'accordo USMCA e dalle contromisure tariffarie del Canada sui veicoli prodotti negli USA, che dovrebbero far salire i prezzi, interrompere la catena di fornitura e potenzialmente spingere l’industria verso una recessione. Stellantis ha già sospeso la produzione in diversi stabilimenti, colpendo migliaia di lavoratori. Reuss ha sottolineato l’effetto destabilizzante dell’incertezza sul mercato e sui consumatori, avvertendo che l’esitazione negli acquisti potrebbe indebolire ulteriormente il mercato automobilistico.
I dazi sconvolgono il mercato dell’usato: prezzi in aumento, scorte in calo e domanda in cambiamento
La recente ondata di dazi specifici per il settore automobilistico sta avendo un impatto significativo sul mercato dei veicoli usati, influenzando disponibilità, prezzi e vendite, secondo Cox Automotive. Il nuovo dazio del 25% sui veicoli importati ha generato un’impennata della domanda di auto nuove, che si sta ora riversando sull’usato, facendo prevedere un aumento dei valori all’ingrosso ad aprile. A marzo, l’inventario è sceso a 2,15 milioni di unità, mentre le vendite al dettaglio di veicoli usati sono aumentate del 19,4% rispetto a febbraio e dell’8% su base annua. I dazi sui ricambi auto potrebbero anche far crescere i costi di assistenza e ricondizionamento. L’indice MUVVI di Manheim è calato leggermente a marzo, complice una crescita stagionale inferiore alle aspettative, anche se l’attività all’ingrosso è aumentata a fine mese. I veicoli elettrici hanno subito una svalutazione maggiore rispetto a quelli tradizionali, pur toccando una quota record nelle aste. I principali segmenti di veicoli hanno avuto risultati misti: auto di lusso e SUV hanno performato meglio, mentre utilitarie e berline sono rimaste indietro. Nonostante la volatilità a breve termine, Cox ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2025: le vendite di usato dovrebbero raggiungere 20,1 milioni, con un aumento del MUVVI di almeno il 2,1%, spinto dal passaggio della domanda dal nuovo all’usato. Intanto, la fiducia dei consumatori è diminuita a marzo in diversi indicatori, riflettendo aspettative inflazionistiche più alte e un calo dell’ottimismo sull’acquisto di veicoli.
I dazi fanno impennare i prezzi dei veicoli e aumentano l'incertezza nel settore
I pesanti dazi imposti dagli Stati Uniti sui veicoli importati stanno già facendo aumentare i prezzi di auto nuove e usate, e gli esperti del settore avvertono che i rincari continueranno man mano che gli effetti si diffondono lungo la catena di approvvigionamento. La domanda di auto usate sta crescendo, poiché i consumatori cercano alternative ai prezzi più alti dei nuovi modelli, facendo salire anche i prezzi dell'usato. I dazi del 25 %, insieme a quelli su acciaio e alluminio, potrebbero far aumentare i costi dei veicoli tra 5.000 e 10.000 dollari. Le misure di ritorsione del Canada e la carenza di forniture potrebbero peggiorare la situazione, portando alla chiusura di stabilimenti, come già accaduto nell’impianto Stellantis di Windsor. Gli esperti affermano che la situazione ricorda la crisi delle forniture causata dal COVID-19, con pressioni concentrate su determinati marchi e modelli, e possibili ripercussioni sui premi assicurativi. Le richieste di riportare la produzione negli Stati Uniti devono affrontare vincoli logistici e temporali, aumentando l'incertezza nel settore.