Il mercato automobilistico canadese rallenta mentre la contrazione economica e l’incertezza commerciale pesano sulle vendite
Nel secondo trimestre, Statistics Canada ha riportato un rallentamento economico più forte del previsto, con il PIL in contrazione a un tasso annuo di -1,6%, a causa di dazi e incertezze commerciali. Le esportazioni sono diminuite del 7,5% e gli investimenti aziendali dello 0,6%, anche se la spesa delle famiglie è aumentata, trainata in parte da maggiori vendite di auto. Tuttavia, gli economisti avvertono che la domanda dei consumatori potrebbe non essere sostenibile date le più ampie difficoltà economiche.
Le vendite di veicoli leggeri in agosto hanno riflesso questa fragilità. Le vendite hanno totalizzato 160.000 unità, in calo del 2,9% rispetto all’anno precedente e ben al di sotto delle medie di agosto 2017–2019 di oltre 180.000. È stato il primo calo annuale da febbraio 2025, con la SAAR scesa a 1,76 milioni, il livello più basso finora quest’anno. Le performance sono variate ampiamente tra i produttori, ma lo slancio complessivo è rimasto debole. Con le trattative commerciali ancora irrisolte e le pressioni tariffarie in corso, l’industria resta in una fase di attesa, in attesa di una direzione più chiara.


Avviso: Chiusura ordini Toyota Sienna 2026
Toyota ha annunciato che il Sienna anno modello 2026 ha raggiunto la piena allocazione ed è ufficialmente esaurito.
I concessionari auto statunitensi mantengono una prospettiva stabile nel Q3 2025 nonostante il calo del traffico e le pressioni sui profitti
Nel Q3 2025, i concessionari auto statunitensi hanno riportato un sentiment stabile ma cauto nonostante il rallentamento del traffico e l’indebolimento della redditività, secondo il Cox Automotive Dealer Sentiment Index (CADSI). L’indice complessivo del mercato si è attestato a 43, in leggero aumento rispetto al Q2 ma ancora al di sotto della soglia neutrale di 50, indicando che più concessionari vedono il mercato come debole che forte. I concessionari in franchising hanno mostrato maggiore fiducia (53) rispetto agli indipendenti (39), sebbene entrambi i gruppi affrontino pressioni sui costi e una domanda più debole da parte dei clienti.