GM Riduce la Previsione di Produzione EV e Investe 850 Milioni in Cruise
General Motors (GM) ha ridotto la sua previsione di produzione di veicoli elettrici (EV) per il 2024 di 50.000 unità, puntando ora a 200.000–250.000 veicoli, rispetto ai 300.000 precedenti, a causa di una domanda di mercato inferiore alle aspettative. Nonostante ciò, GM prevede un profitto variabile positivo sugli EV entro il quarto trimestre 2024 e mira a margini EV a una cifra media entro il 2025. GM lancerà diversi nuovi modelli EV, tra cui Blazer EV e Silverado EV, ma ha posticipato alcuni investimenti – come un secondo impianto per pickup elettrici – al 2025 per evitare sovrapproduzione e scorte eccessive.
GM investirà inoltre 850 milioni di dollari nella sua sussidiaria Cruise, dedicata alla guida autonoma, che aveva sospeso le operazioni lo scorso autunno dopo un incidente con un pedone. Cruise ha ripreso la guida autonoma supervisionata a Phoenix e Dallas e la guida manuale a Houston. L’investimento supporta le operazioni e lo sviluppo tecnologico di Cruise. Inoltre, GM ha annunciato un programma di riacquisto di azioni da 6 miliardi di dollari.
Ford Annulla il Programma EV Controverso e Apre le Vendite a Tutti i Concessionari
Ford Motor Co. ha terminato il suo programma di certificazione Model e per i veicoli elettrici a meno di due anni dal lancio, dopo numerose critiche. Il programma, pensato per incentivare le vendite di EV, è stato criticato per la sua complessità, i costi elevati e le sfide legali. Ford ha riaperto le vendite di EV a tutti i concessionari, semplificando i requisiti per incoraggiare una partecipazione più ampia nel mercato EV in espansione. I critici sostengono che il programma ostacolasse le vendite e gravasse inutilmente sui concessionari, spingendo Ford a cambiare strategia per allinearsi meglio alle esigenze del settore.
Oltre il SUV: Esplorando il Futuro del Design Automobilistico
Nell’evoluzione delle preferenze automobilistiche americane, il minivan degli anni '80 ha soppiantato la station wagon degli anni '60, mentre negli anni 2000 è stato il SUV a dominare, oscurando il minivan. I cambiamenti economici seguiti alle crisi petrolifere degli anni '70 spinsero i consumatori verso le auto giapponesi più piccole ed efficienti. Ora l’attenzione si concentra su cosa succederà al SUV, che oggi rappresenta quasi il 60 % del mercato dei veicoli nuovi. L’aumento dei prezzi e standard di efficienza più severi potrebbero mettere in discussione il dominio del SUV, portando all’adozione di nuovi design come il “Tostapane” squadrato o al ritorno di veicoli simili ai van. I nuovi progetti potrebbero anche reinterpretare le forme tradizionali o integrare elementi SUV in altri segmenti, riflettendo l’evoluzione delle preferenze dei consumatori e dei progressi tecnologici.