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L’aumento dei costi e dei rischi di credito esercita pressione sugli operatori di flotte

Le condizioni di mercato stanno inviando segnali contrastanti per le flotte. La domanda rimane stabile, sostenuta da forti rimborsi fiscali e da un migliore accesso al credito, contribuendo a mantenere solidi i valori dei veicoli all’ingrosso durante la stagione primaverile. Tuttavia, il finanziamento dell’inventario e le decisioni di sostituzione potrebbero diventare più complesse poiché i finanziatori assumono maggiori rischi: il credito subprime è in aumento, la durata dei prestiti si sta allungando e l’equità negativa ha raggiunto livelli record. Sebbene il credito sia più accessibile, è accompagnato da una crescente cautela sotto la superficie.

Allo stesso tempo, le pressioni sui costi stanno aumentando. Il conflitto in Medio Oriente sta spingendo al rialzo i prezzi dell’energia, causando un forte aumento dei costi di produzione che probabilmente si trasferirà alle spese per carburante e operative nei prossimi mesi. Dal lato del rischio, i default sui prestiti auto hanno raggiunto il livello più alto dal 2010, anche se le morosità rimangono relativamente stabili. Per gli operatori di flotte, il messaggio è chiaro: aspettarsi costi operativi più elevati e monitorare attentamente il rischio finanziario mentre cambiano sia i prezzi del carburante sia le condizioni di credito.

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