Sintesi: Mercato all’ingrosso canadese delle auto usate – Ottobre 2025
A ottobre, il mercato canadese delle auto usate all’ingrosso ha registrato cali costanti settimana dopo settimana, con i prezzi in diminuzione complessiva tra -0,15% e -0,30%.
- Auto: I valori sono scesi tra -0,18% e -0,23%, trainati dai cali delle auto di lusso, sportive, compatte e di grandi dimensioni. I segmenti più piccoli hanno mostrato riduzioni più moderate, con solo un breve aumento di +0,03% nelle auto di grandi dimensioni.
- Camion/SUV: I prezzi sono diminuiti tra -0,12% e -0,37%, con SUV di grandi dimensioni, van compatti e pickup a guidare i cali. I piccoli guadagni di inizio mese nei minivan e nei SUV di lusso sono stati di breve durata.
- Attività di mercato: Circa 20–40% dei segmenti ha mostrato variazioni di prezzo superiori a ±100 $. I tassi di vendita all’asta si sono attestati in media tra 30–40%, con prezzi dei venditori rigidi e incertezze economiche. Il prezzo medio al dettaglio è sceso da $37.650 a $37.360, riflettendo una domanda più debole.
- Contesto economico: Il PMI composito del Canada è sceso a 46,3, indicando una contrazione continua, anche se l’occupazione è aumentata di 60.400. Il deficit commerciale si è ampliato a 6,3 miliardi di dollari, e i prezzi delle abitazioni sono diminuiti dello 0,2%.
Conclusione: Ottobre ha portato un’erosione graduale e diffusa dei prezzi nel mercato delle auto usate, con la debolezza economica che ha inciso sulla domanda.
Incertezza economica e tassi in aumento indicano un raffreddamento del mercato automobilistico
La chiusura del governo federale è entrata nella sua quinta settimana, ritardando aggiornamenti economici chiave come il PIL e le richieste di sussidi di disoccupazione. I dati disponibili mostrano che le vendite di case in sospeso sono rimaste stabili a settembre, mentre la fiducia dei consumatori è nuovamente diminuita in ottobre.
I prezzi globali del petrolio destinati a scendere mentre l’offerta aumenta e la crescita della domanda rallenta fino al 2026
Si prevede che i mercati petroliferi globali si allentino entro il 2026 con l’aumento delle scorte e della produzione, portando a prezzi più bassi. La U.S. Energy Information Administration prevede che il Brent avrà una media di 62 dollari al barile alla fine del 2025 e di 52 dollari nel 2026, riflettendo un calo netto rispetto ai recenti massimi. La crescita della produzione sarà trainata principalmente dai paesi non appartenenti all’OPEC+, mentre l’OPEC+ eliminerà gradualmente i precedenti tagli alla produzione. La produzione di greggio negli Stati Uniti dovrebbe rimanere vicino ai massimi storici, a 13,5 milioni di barili al giorno, sostenuta da una produzione costante nel Golfo del Messico.