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Il nuovo accordo commerciale di Trump con il Giappone crea incertezza per l’industria automobilistica statunitense

Il presidente Donald Trump ha annunciato un nuovo quadro commerciale con il Giappone che prevede un dazio del 15 % sulle importazioni giapponesi — inferiore al 25 % precedentemente minacciato — e sostiene che porterà alla creazione di numerosi posti di lavoro negli Stati Uniti e 550 miliardi di dollari di investimenti giapponesi.

Un elemento chiave dell’accordo è l’impegno del Giappone ad aprire ulteriormente la propria economia alle auto statunitensi, anche se non è ancora chiaro se i veicoli costruiti in Giappone saranno comunque soggetti all’aliquota più alta del 25 % minacciata da Trump.

L’annuncio fa parte di uno sforzo più ampio dell’amministrazione per rilanciare la manifattura americana, in particolare nel settore automobilistico. Tuttavia, l’incertezza legata ai dazi continua a pesare sul settore, come dimostrato da General Motors, che ha registrato un calo del 35 % dell’utile netto nel secondo trimestre e ha avvertito che ulteriori dazi danneggerebbero ulteriormente l’azienda. I produttori automobilistici rimangono cauti di fronte all’aumento dei costi e alle interruzioni nella catena di approvvigionamento, mentre persistono le tensioni commerciali con altri mercati chiave come l’UE, le Filippine e la Cina.

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