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L’IRS aumenta la tariffa chilometrica aziendale a 76 centesimi per miglio

L’Internal Revenue Service ha aumentato la tariffa standard di rimborso chilometrico per i viaggi di lavoro nel 2026 da 72,5 centesimi a 76 centesimi per miglio, con decorrenza dal 1° luglio 2026. L’aumento di 3,5 centesimi è stato determinato principalmente dall’incremento dei prezzi del carburante e rappresenta soltanto il quinto adeguamento di metà anno dal 2000. Sebbene i costi del carburante abbiano motivato la modifica, la tariffa chilometrica dell’IRS tiene conto anche delle spese legate alla proprietà del veicolo, come manutenzione, assicurazione, ammortamento e finanziamento.

Per gli operatori di flotte, la tariffa aggiornata rappresenta un importante parametro di riferimento per le organizzazioni che rimborsano i dipendenti per l’utilizzo aziendale dei veicoli personali. Sebbene i datori di lavoro non siano obbligati ad adottare la nuova tariffa dell’IRS, le flotte dovrebbero riesaminare le proprie politiche di rimborso per stabilire se siano opportuni eventuali adeguamenti. L’aumento di metà anno offre inoltre l’opportunità di valutare se un rimborso standard basato sui centesimi per miglio sia ancora la soluzione più adatta o se alternative come i programmi a tariffa fissa e variabile (FAVR), le indennità per l’uso del veicolo o i veicoli forniti dall’azienda possano allinearsi meglio agli attuali costi operativi e alle esigenze dei conducenti.

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