Il mercato dei veicoli usati resta dinamico mentre i concessionari guardano al 2026
DesRosiers Automotive Consultants (DAC), in collaborazione con la Used Car Dealers Association (UCDA), ha intervistato concessionari canadesi di veicoli usati per valutare le condizioni del mercato nel 2025 e le aspettative per il 2026. Le risposte provenienti sia da concessionari franchising sia da rivenditori indipendenti indicano un mercato rimasto altamente dinamico, influenzato dalle pressioni commerciali Canada–Stati Uniti, da un’offerta limitata di veicoli provenienti da fine leasing e dagli effetti persistenti delle ridotte vendite di veicoli nuovi all’inizio del decennio.
I concessionari franchising hanno riportato vendite medie di 354 unità per punto vendita nel 2025, rispetto alle 173 unità degli indipendenti, sebbene entrambi i gruppi prevedano crescita nel 2026. L’approvvigionamento dei veicoli continua a rappresentare una sfida per i concessionari, con circa la metà che segnala condizioni peggiorate negli ultimi sei mesi. I punti vendita franchising si approvvigionano principalmente direttamente dai consumatori, mentre gli indipendenti fanno maggiore affidamento sulle aste.
L’adozione di veicoli elettrici a batteria usati (BEV) sta aumentando gradualmente ma rimane disomogenea, con la maggior parte dei concessionari che segnala nessuna vendita di BEV e una minoranza che indica che i BEV hanno rappresentato dall’1 al 5 % delle transazioni.

Disponibilità limitata per gli ordini flotte Toyota 2026 mentre la maggior parte dei modelli è esaurita
L’aggiornamento degli ordini flotte Toyota al 23 febbraio 2026 mostra disponibilità limitata per l’anno modello 2026, con solo sei modelli ancora aperti agli ordini. I veicoli disponibili includono bZ BEV, bZ Woodland BEV, C-HR BEV, Crown HEV, Prius Plug-in HEV e RAV4 Plug-in HEV. Si prevede che i nuovi ordini per questi modelli si aprano a marzo 2026, con arrivi previsti a luglio.
GM riduce le scorte per restare agile in un mercato auto incerto
General Motors si prepara a un mercato automobilistico potenzialmente più debole con una strategia di inventario più snella, mantenendo circa il 30–40% di veicoli in meno rispetto al periodo pre-pandemia. I dirigenti affermano che un’offerta più ridotta consente all’azienda di reagire più rapidamente ai cambiamenti del mercato e di gestire gli incentivi con maggiore attenzione, contribuendo a proteggere la redditività durante una fase di rallentamento.