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La revisione dell’USMCA potrebbe ridefinire il commercio automobilistico nordamericano

L’Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA) sarà sottoposto quest’anno a un’importante revisione, e il risultato potrebbe avere un forte impatto sull’industria automobilistica nordamericana. L’accordo commerciale, che ha sostituito il NAFTA nel 2020, consente alle merci di circolare tra i tre Paesi senza dazi, purché soddisfino determinati requisiti. Per le case automobilistiche, ciò significa che almeno il 75 percento delle parti di un veicolo deve provenire dal Nord America e che una larga parte della produzione deve coinvolgere lavoratori che guadagnano almeno 16 dollari l’ora. I produttori devono inoltre approvvigionarsi della maggior parte di acciaio e alluminio dalla regione per beneficiare di costi commerciali ridotti.

La revisione arriva mentre i dazi imposti dal presidente Donald Trump continuano a modificare il modo in cui veicoli e componenti attraversano le frontiere. Sebbene alcuni veicoli e componenti conformi all’USMCA ricevano ancora trattamenti speciali, molte importazioni devono ora affrontare tariffe più elevate. Case automobilistiche e fornitori stanno spingendo affinché l’accordo resti in vigore, poiché l’industria dipende fortemente dalla stretta connessione tra fabbriche e fornitori negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. I leader del settore avvertono che l’incertezza sulle future regole commerciali potrebbe ritardare gli investimenti e aumentare i costi. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti potrebbero spingere per regole ancora più severe che richiedano una maggiore quantità di contenuti prodotti negli Stati Uniti nei veicoli, creando possibili tensioni con Canada e Messico durante i negoziati.

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